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Le risposte alle domande più frequenti sull'Associazione Culturale DisorderDrama


Chi siamo

Un gruppo di venti/trent'enni con tanta voglia di fare. Non siamo una grande famiglia. Non esistono padrini, per quanto ci piacciano gli appellativi "Don" e "Webmammasantissima". Quanti siamo non conta, una trentina di soci attivi e svariati simpatizzanti. Abbiamo caratteristiche e capacità diverse che ci permettono di tenere in piedi progetti di ampio respiro.

Cosa siamo e cosa facciamo?
DisorderDrama è un'associazione culturale, non a scopo di lucro, che produce materiale culturale, musica, tour, eventi, dischi, testi, fanzine e riviste. Niente di più, niente di meno di quello che una qualsiasi associazione culturale non a scopo di lucro dovrebbe fare.

Perchè lo facciamo
Si spera di riuscire a creare delle professionalità nei campi sopra citati, dai grafici ai musicisti, passando per organizzatori di eventi a produttori musicali. Crediamo nella possibilità di mettere insieme un nucleo di persone, spiriti affini per volontà, che possa portare avanti un dialogo culturale con consapevolezza e controllo dei propri mezzi.

Dove
Lavoriamo a Genova: cerchiamo di non esserne schiavi. Collaboriamo costantemente con realtà extra territoriali, dal nazionale all'europeo con contatti continui con l'America. Fisicamente ci trovate alle serate. Prediligiamo il non avere un posto fisso (un locale), per quanto scomodo e poco pratico, e amiamo incontrare persone, parlare, discutere e comprendersi. Siamo, peraltro, alla ricerca di un piccolo spazio per tirare su un laboratorio video / serigrafia / radio via web e costruire quotidianità.

Suonare
Suonare per noi vuol dire partecipare. Chiedersi cosa si vuole prima di chiedere agli altri una data. Comprendere quali siano le regole non scritte del campionato in cui si vuol giocare. Quindi partecipare, come pubblico prima che come musicista. Ma anche dopo aver ottenuto una data o aver suonato continuare a frequentarsi. Siamo lì apposta. Se anche una data all'anno vi va più che bene, nel caso in cui nessuno torni mai, scenario così vicino alla realtà, finiremmo per chiudere baracca e burattini nel giro di pochi mesi. Supportateci e aiutateci ad aiutarvi.

Pubblico
Non dovete per forza essere studiati per essere pubblico di Disorder Drama. In tutti i sensi di questa sgrammaticatura appoggiamo un pubblico con la testa sulle spalle, informato e intelligente. Un pubblico aperto alle novità, senza divise o uniformi alla moda. Noi non vi propiniamo niente come unico verbo. Non siamo una religione. Lavoriamo tantissimo per darvi il maggior numero di informazioni possibili su quello che portiamo. Il pubblico che vogliamo noi non è un gruppo di capre a testa bassa. Preferiamo chi, tutte le settimane, si ascolta i gruppi e decide di venire solo quando qualcosa gli interessa, che non chi aspetta la pappa pronta in bocca. Certo, chi ormai ha fiducia e viene a scatola chiusa è un'altra storia e lo amiamo incondizionatamente (e di solito finisce per partecipare attivamente ai progetti).

Mercato
Abbiamo scelto di giocare in un campionato, per noi, ben definito. In città, nonostante molti prodotti che in quel mercato sarebbero più che degni siamo costretti ad essere poco compresi. Nonostante questo si va avanti. Siamo a favore delle licenze Creative Commons, del Copyleft e del No Copyright. Non riteniamo un problema se un gruppo vende più di cento copie, senza considerarlo automaticamente un venduto (dipende da cosa ha fatto per farlo). Non siamo amanti di Mtv per le modalità con cui lavora, pur tuttavia seguendone le evoluzioni. Siamo a favore della cooperazione e delle coproduzioni. Sempre.

Genova
Genova è una città difficile, contraddittoria e controproducente per la maggior parte delle cose che facciamo. Ci siamo sentiti dire, dal 2000 ad oggi, che se lo facessimo altrove avremmo i tappeti rossi sotto ai piedi. Noi non ci crediamo, siamo sicuri che, ovunque, si provi a mettere su qualcosa del genere si incotrino gli stessi tipi di problemi. Nonostante ciò si va avanti. Gli spazi ci sono. I mezzi di comunicazione meno. Non è un problema organizzare in fondi bui e microscopici o passare ore a inseguire un gruppo straniero che si è perso nei sensi unici. Sono tutti elementi che contribuiscono al divertimento e al colore delle nostre produzioni.

Meet-up
Fa così figo usare termini del genere. Puoi manifestare il tuo entusiasmo e apprezzamento per le nostre cose ai nostri meet-up. Cosa sono? Tutti gli eventi che fino a ieri chiamavamo concerti, dove la gente si incontrava, ora, grazie ad alcuni illuminati, li chiamano così. Fa così tanto essere al passo coi tempi. Partecipare. L'unica cosa che si chiede è la partecipazione.

Social Networking
Si ci siamo anche noi. Il sito che state sfogliando è la base di partenza e il luogo d'elezione per le ultime notizie e le conferme dei nostri eventi. Siateci amici e giustificateci lo sbattimento. Più sotto ci sono i link spiegati.

Collaborare
Le porte sono sempre aperte a tutti. Cerchiamo collaboratori, commerciali, economisti, teorici e pratici, dalla padella alla fotografia, dal fonico al comunicatore. Non cerchiamo professionisti ma speriamo di poter indirizzare chi lavora con noi a crearsi un curriculum utile per il mondo del lavoro. Non serve avere una specifica qualifica per collaborare: anche un paio di braccia in più sono già grasso che cola. Quindi fatevi avanti. Per collaborare incominciate a frequentare i concerti, fatevi vedere, chiedete di dare una mano. Ce n'è sempre bisogno.

Contest
Noi non organizziamo concorsi o altro. Facciamo una selezione secondo i nostri metri di giudizio ma non creiamo un giochino intorno alla musica. Non crediamo che esasperare la competizione, sfruttando la scusante della mancanza di spazi sia una operazione corretta. Riteniamo altresì necessario spingere sul pedale della socializzazione e della collaborazione tra i gruppi. La competizione in sè non è strettamente negativa. Semplicemente pensiamo che lucrarci sopra sia sbagliato.